Saturday, June 05, 2010

La formatività


Che cos’è dunque quest’attività, che inerisce genericamente a tutta la vita spirituale, e che, se opportunamente specificata e diretta, costituisce ciò che propriamente chiamiamo “arte”? Dirò subito che a parer mio è la formatività (…). Se dovessi dare una rapida definizione del “formare”, non ne troverei una migliore di questa: formare significa fare, ma un tal fare che, mentre fa, inventa il modo di fare. Si tratta di fare, senza che il modo di fare sia predeterminato e imposto, sí che basti applicarlo per far bene: lo si deve trovare facendo, e solo facendo si può giungere a scoprirlo, sí che si tratta, propriamente, d’inventarlo, senza di che l’opera fallisce, e si disperde in tentativi slegati e abortivi.

Luigi Pareyson, Teoria dell’arte, Saggi di Estetica,
Marzorati Editore, Milano, 1965

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