Sunday, April 19, 2009

Eugenio Montale: Don't ask me

Don't ask me for words that might
define our formless soul, publish it
in letters of fire, and set it shining,
lost crocus in a dusty field.

Ah, that man so confidently striding,
friend to others and himself, careless
that the dog days' sun might stamp
his shadow on a crumbling wall!

Don't ask me for formulas to open worlds
for you: all I have are gnarled syllables,
branch-dry. All I can tell you now is this:
what we are not, what we do not want.

***


Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l' animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e rispienda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l' ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale, Cuttlefish Bones, translated by
William Arrowsmith, W. W. Norton & Company, 1994

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